| |
La
tenda a capottina si è affermata nel tempo evolvendosi
nelle forme più disparate con l’intento
di offrire la soluzione più adeguata a secondo
dell’esigenza.
La versione “Standard” ha come caratteristica
la omogeneità delle raggiere e di conseguenza
la sua altezza (esclusa la mantovana) è pari
alla sua sporgenza.
Con le stesse caratteristiche della standard ma con
l’adozione di profili curvati si sono ottenute
le versioni “Sferica” e "Semisferica”
egregiamente abbinabili ad edifici che presentano archi.
La versione “Trapezio” cosi come quella
a “Sbalzo” sono state create per ottenere
una disfunzione nelle misure, abbiamo infatti una maggiore
sporgenza a fronte di una minore altezza d’ingombro
al passaggio, cosa esattamente opposta nella versione
“A becco di civetta” dove si è ottenuta
una minore sporgenza ed una maggiore altezza.
Tradizionalmente questa tenda nasce con un sistema di
impacchettamento dovuto al gioco di pulegge ed all’azione
su un’apposita corda, questa viene di norma tirata
manualmente, sono disponibili però degli accessori
che muniti di arganello o motore permettono di azionare
la corda e movimentare la tenda stessa. Contrariamente
alle tende di tipo avvolgibile a bracci, le capottine
offrono una protezione da più lati ed una migliore
tenuta all’azione del vento. A tenda chiusa (impacchettata)
e l’esposizione alle intemperie, si ha la tendenza
alla formazione di sacche d’acqua e sporcizia
all’interno delle pieghe, generando un rapido
deterioramento estetico della tenda stessa.
|